A tutti i Colleghi Specialisti Ambulatoriali

In questi giorni, in molti Distretti della Regione Campania, sono in  distribuzione i ricettari per il monitoraggio delle prescrizioni di prestazioni farmaceutiche e di assistenza specialistica così come previsto dal decreto 33 del 20/03/12.
    Se è pur vero che l’utilizzo di tali ricettari è un obbligo, bisogna tuttavia chiarire che:

a)      lo Specialista deve essere dotato di un timbro dove, oltre al cognome ed il nome, il codice identificativo (l’iscrizione all’Ordine dei Medici) e la ASL di appartenenza, deve essere riportata la specializzazione per cui si è avuto l’incarico;
b)      a livello distrettuale deve essere istituita  una Commissione per l’appropriatezza prescrittiva, composta, tra l’altro, anche da un Medico Ambulatoriale;
c)      l’Ufficio di Coordinamento (UCAD) deve essere responsabile delle attività di verifica e monitoraggio ma anche della regolamentazione della consegna e della conservazione del modello di prescrizione standardizzato, che ricordiamo essere in triplice copia, in quanto la prima è consegnata all’assistito, la seconda viene utilizzata dalla struttura sanitaria  per monitorare l’appropriatezza,  la terza è conservata dal Medico prescrittore. Si evince che ogni Medico Specialista deve essere in possesso di un armadietto o cassetto, con chiusura a chiave, per la corretta conservazione della terza copia, secondo quanto previsto dalla legge sulla privacy.

E’ necessario quindi che i Colleghi facenti parte delle UCAD, che verranno convocati a seconda l’ASL di appartenenza presso la nostra sede, si attivino per il rispetto del Decreto in  tutte le sue parti e informino i Colleghi del Distretto dello stato delle cose.
Nelle more, si invitano i Colleghi ad utilizzare il ricettario intestato e non quello informatizzato finché non vengano chiarite e rispettate tutte le determinazioni previste dal citato Decreto 33, le cui implicazioni medico-legali appaiono chiare.
A margine è necessario ricordare che il ricettario informatizzato non può essere utilizzato per tutte quelle prestazioni che non rientrano nei LEA (ad es. le certificazioni medico – legali, alcune attività riabilitative, etc.) per cui è necessario che il Distretto continui a distribuire anche il vecchio modello di ricettario.
L’obbligo è fatto anche ai colleghi che operano negli ospedali campani per cui provvederemo, in assenza di struttura quali le UCAD, ad invitare anche i colleghi delegati ospedalieri.
Disponibili ad ogni ulteriore chiarimento, mi potrete incontrare, insieme agli altri responsabili sindacali, presso la nostra sede ogni lunedì e giovedì pomeriggio (18 – 20).

Il Segretario Provinciale
   Gabriele Peperoni

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